Sorveglianza attiva prospettica delle infezioni ospedaliere nelle unità di terapia intensiva: studio multicentrico e proposta di una rete italiana


Abstract


Obiettivi: la proposta di attivare una rete di sorveglianza delle infezioni ospedaliere (IO) nelle Unità di Terapia Intensiva (UTI), preceduta da uno studio multicentrico di sei mesi, ha i seguenti obiettivi: 1) sorveglianza attiva prospettica, secondo un protocollo elaborato sul modello del National Nosocomial Infections Surveillance (NNIS) System degli USA; 2) caratterizzazione epidemiologica dei microrganismi associati alle IO identificate durante la sorveglianza.

Metodi: il GISIO individuerà un gruppo di coordinamento centrale ed eventuali referenti periferici con le specifiche funzioni di: a) elaborare un protocollo operativo per l’attuazione della sorveglianza, con l’obiettivo principale di costruire gli indicatori previsti dal NNIS System per la componente UTI; b) formare il personale addetto alla rilevazione dei dati e alla validazione dei casi d’infezione; c) allestire un foglio elettronico per l’input dei dati, curarne l’elaborazione e la restituzione ai centri partecipanti; d) individuare il laboratorio che effettuerà la tipizzazione dei ceppi, mediante Pulsed Field Gel Electrophoresis, e curare l’analisi dei risultati, integrandola con quella relativa alla sorveglianza attiva prospettica. Risultati: lo studio consentirà la costruzione dei tassi di IO per categorie cliniche omogenee di rischio, in modo da rendere possibili confronti nel tempo e nello spazio. I ceppi microbici associati alle IO, collezionati dalle UTI partecipanti, verranno identificati in cloni distinti (pulsotipi) mediante criteri internazionali. Per le specie microbiche più rappresentative verrà eseguita l’analisi filogenetica per descrivere le correlazioni genetiche ed epidemiologiche tra i diversi stipiti, con l’obietivo di identificare eventuali cluster.

Conclusioni: il progetto del GISIO risponde all’esigenza di un confronto a livello nazionale, attraverso la creazione di una sorta di benchmark utilizzabile dalle realtà assistenziali che di volta in voilta vi contribuiscono. Lo studio multicentrico propone un’esperienza pilota per la costruzione di una rete italiana di sorveglianza attiva prospettica delle IO nelle UTI.




DOI: https://doi.org/10.2427/6233

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aprex-8378

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