L'Assistenza Domiciliare Integrata come modello di gestione dei pazienti cronici: uno studio sugli effetti della valutazione multidimensionale


Abstract


Obiettivi: la valutazione di modelli extraospedalieri di gestione dei pazienti anziani e disabili è necessaria per fornire continuità nel percorso assistenziale e garantire l’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri. L’utilizzo dell’Unità di Valutazione Geriatrica (UVG), nell’ Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), risponde a questa esigenza. L’UVG ha il compito di esplorare le problematiche sanitarie e socio-ambientali, utilizzando strumenti di valutazione multidimensionale e formulando un Piano di Assistenza Individuale. Il nostro obiettivo è valutare l’associazione tra l’esposizione alla valutazione multidimensionale e la durata della presa in carico del paziente.

Metodi: sono stati esaminati 419 pazienti di una ASL in trattamento ADI, di età compresa tra 65 e 90 anni, divisi in due gruppi, non valutati e valutati da una UVG. È stato applicato il test di Mann-Whitney per evidenziare differenze statisticamente significative tra i due gruppi. I fattori di confondimento come età, sesso e gravità della patologia sono stati controllati per mezzo di un’analisi di regressione lineare multipla, eseguita indipendentemente sui due gruppi, e dal confronto dei coefficienti calcolati. Risultati: la durata della presa in carico è maggiore tra i valutati, con una differenza statisticamente significativa. (Durata Media Valutati = 16325,3 Minuti DS = 36832,8 Non Valutati = 1293,9 Minuti DS = 1509,4 p‹ 0,001). Il confronto tra i coefficienti calcolati dal modello di regressione ha evidenziato che le differenze tra i due campioni per le variabili considerate sono dovute solo a fattori casuali di campionamento.

Conclusioni: la maggiore durata della presa in carico del gruppo dei valutati, non influenzata dall’età, dal sesso o dalla patologia del paziente, lascia presupporre una attenzione più completa ai bisogni dell’utente. L’UVG, in fase di valutazione iniziale del paziente in ADI, si pone come valido strumento assistenziale, integrandosi con il modello ospedaliero e garantendo un miglioramento della qualità della vita ed un abbattimento dei costi dovuti ai ricoveri impropri.




DOI: https://doi.org/10.2427/6208

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aprex-8343

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