I rischi sanitari da ecomafia in Italia


Abstract


Obiettivi: l’interesse della criminalità organizzata per le discariche abusive, rende la gestione dei rifiuti in Italia ancor più problematica. Su questa, per altro, già pesano un quadro legislativo ridondante ed incerto, le inadempienze e le resistenze di produttori, di cittadini e di controllori ed, infine, la non applicazione od inadeguatezza di tecnologie avanzate. Obiettivo della presente ricerca è tracciare lo stato dell’arte del “Risk Waste Management” a partire dai dati disponibili ed evidenziare i conseguenti rischi per la salute e i territori interessati.

 Metodi: é stata realizzata una rassegna dell’attuale quadro normativo ed istituzionale in Europa ed Italia sui rifiuti, delineando le differenti modalità di impatto che il deposito/smaltimento incontrollato dei residui determina sull’ambiente e sulla salute umana, attraverso analisi dei dati relativi a fonti istituzionali e non istituzionali riguardanti il ciclo di produzione e smaltimento dei rifiuti. Risultati: nel 2001 gli illeciti ambientali rilevati sono stati 31.201 con 25.980 persone denunciate e 8.273 sequestri. L’illecito è particolarmente concentrato in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, dove nel 2001 è stato rilevato il 50,3% del totale nazionale con circa 5.000 milioni di euro di guadagno illecito. La raccolta legislativa ha confermato l’abbondanza ma, talora, anche le contraddizioni della produzione normativa con la conseguente impotenza operativa delle Forze dell’Ordine. Si consideri, ad esempio, come su 60,9 milioni di tonnellate di rifiuti speciali prodotti nel 2001, solo 46 siano stati smaltiti in maniera legale e certificata.

Conclusioni: il fenomeno ecomafia determina effetti economici, istituzionali, psico-sociali, paesaggistici ed igienico–ambientali (oltre allo smaltimento abusivo, il nostro Paese è interessato da traffici di rifiuti radioattivi), con gravi conseguenze per l’intera comunità nazionale. A fronte di ciò lo studio in oggetto evidenzia come il settore legale dello smaltimento dei rifiuti non si presenti istituzionalmente, organizzativamente e tecnicamente adeguato alle esigenze della comunità.




DOI: https://doi.org/10.2427/6182

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aprex-8317

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