I diversi comportamenti dei consumatori di sostanze stupefacenti: indagine campionaria nella provincia di Teramo


Abstract


Obiettivi: l’obiettivo del lavoro è stato quello di indagare quali fossero gli atteggiamenti ed i diversi comportamenti dei giovani frequentatori delle discoteche nella provincia di Teramo riguardo al consumo delle sostanze stupefacenti.

Metodi: sono stati intervistati, attraverso un questionario semistrutturato, 332 soggetti presso le discoteche ed i disco-pub che hanno collaborato alla realizzazione dell’indagine, nel periodo maggio - aprile 2002/2003. I dati sono stati elaborati secondo tecniche statistiche per l’analisi bivariata (c2) e multivariata (analisi delle corrispondenze multiple) mediante il pacchetto statistico SAS/STAT.

Risultati: dall’analisi multivariata sono emersi tre importanti profili del consumatore “tipo” riguardo agli atteggiamenti ed i comportamenti che esso ha nei confronti delle sostanze psicotrope: il consumatore di ecstasy, lo sperimentatore di sostanze stupefacenti ed il consumatore di cannabis. Il primo profilo emerso è rappresentato prevalentemente da soggetti di sesso femminile che frequentano regolarmente la discoteca; nel secondo caso sono i maschi ad essere classificati come sperimentatori e a frequentare occasionalmente la discoteca, l’immagine del consumatore di cannabis è rappresentato da giovani di sesso maschile con età compresa tra i 16 ed i 17 anni che frequenta la discoteca più di tre volte al mese.

Conclusioni: lo studio ha messo in evidenza le differenti risposte fornite dagli appartenenti ai tre profili identificati, sia rispetto alla percezione del rischio, sia rispetto all’importanza della prevenzione. I consumatori di ecstasy appaiono meno timorosi dei danni derivanti dall’uso di sostanze sintetiche, convinti che le droghe leggere possono essere usate moderatamente senza correre alcun rischio. I giovani classificati come sperimentatori di sostanze stupefacenti ritengono che l’uso dell’ecstasy crei gli stessi problemi dell’eroina, mostrando quindi una maggiore percezione del rischio e propongono come strategie di prevenzione la legalizzazione delle droghe leggere.




DOI: https://doi.org/10.2427/6151

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aprex-8271

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