L’identificazione di virus citopatogeni isolati dall’ambiente:ricerca ed applicazione di protocolli analitici


Abstract


Obiettivi: la ricerca dei virus enterici in matrici ambientali, soprattutto nei reflui urbani, risulta di grande interesse sia per la valutazione del rischio di natura virale sia per compiere studi epidemiologici.

Lo scopo di questo lavoro è stato l’applicazione parallela di diverse tecniche attualmente in uso in virologia clinica a isolati citopatogeni ambientali al fine di ottenere una precisa identificazione degli agenti rilevati.

Metodi: sono stati analizzati 21 campioni di aerosol, provenienti da impianti di depurazione di reflui civili a fanghi attivi, e risultati citopatogeni in colture di cellule BGM.

Dopo una nuova semina in “shell vials”, su tre linee cellulari continue per mettere in evidenza eventuali differenze nello spettro di citopatogenicità. Per l’identificazione degli isolati virali, sono state adottate in parallelo: microscopia elettronica, tecniche biomolecolari di amplificazione genica, elettroforesi su gel di poliacrilamide (PAGE), test immunoenzimatici, sieroneutralizzazione.

Risultati: la semina in “shell vials” ha confermato la
presenza di particelle virali infettive in tutti i campioni
tranne uno; inoltre ha permesso di ridurre il
tempo di comparsa dell’effetto citopatico a 3-4 giorni
contro i 6-8 giorni necessari seminando in fiasche.
La microscopia elettronica ha individuato la presenza
di particelle enterovirus-simili in 18 dei 21
campioni e di virioni della famiglia Reoviridae in 8.
La positività dei campioni è stata ottenuta, inoltre,
con la RT-PCR, per 2 campioni di enterovirus e 2 di
reovirus e con la PAGE in 6 campioni. Il presente
studio ha portato ad un’identificazione sufficientemente
certa di reovirus in 2 campioni e di enterovirus
in 1 campione.

Conclusioni: l’identificazione di isolati ambientali si conferma molto complessa e richiede l’utilizzo e l’integrazione di più tecniche con specificità e sensibilità
diverse; le tecniche biomolecolari, ed in particolare la PCR, appaiono di grande utilità a patto di utilizzare primer il più possibile rappresentativi dei virus di derivazione umana. È infatti necessario individuare specificamente i virus patogeni
per l’uomo per una corretta valutazione del rischio sanitario.




DOI: https://doi.org/10.2427/6058

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aprex-8182

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