L'esposizione professionale in ambiente sanitario: attuali dati sulla valutazione e prevenzione del rischio


Abstract


L’indagine si riferisce agli incidenti occupazionali a rischio infettivo, occorsi tra il gennaio 1998 ed il dicembre 2002 negli operatori sanitari del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo. Su una popolazione sanitaria di 2700 unità, sono stati denunciati negli anni considerati 742 incidenti a rischio infettivo occupazionale, con una frequenza del fenomeno infortunistico ad andamento decrescente negli anni considerati, da 173 del 1998 a 126 del 2002, con una più elevata prevalenza nel sesso femminile( 71.8%). Il maggior numero di eventi accidentali si è verificato nell’area chirurgica e gli infermieri assunti come personale “a tempo determinato” hanno una maggiore incidenza di esposizione: la sede anatomica più frequentemente interessata era a carico delle mani (77.68%), l’incidente più frequente è stato la puntura d’ago (70.8%).La fascia di età più interessata è stata quella compresa fra i 26 ed i 37 anni.La sierologia basale del personale esposto ha evidenziato che 602 soggetti risultavano protetti contro il virus B, 546 (73,58%) in relazione a pregressa vaccinazione anti epatite B, 56 (7,54%) per immunizzazione naturale. Dei rimanenti 140 (18,8%), 7 (0.9%) presentano marcatori d’infezione da HBV, 133 (17.9%) erano negativi per cui sono stati avviati al ciclo vaccinale anti-epatite B, 11 (1.48%) presentavano positività per HCV. Riguardo la sierologia del paziente “fonte” in 126 casi, 97 (76.98%) sono risultati HCV positivi, 12 (9.52%) HBV positivi, 7 (5.55%) presentavano sieropositività per HCV e HBV, 6 (4.76%) solo per HIV, 2 (1.59%) per HCV e HIV, 2 (1.59%) negativi. Negli operatori esposti è stata evidenziata sieroconversione per HCV in 2 soggetti.




NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aprex-8327

DOI: http://dx.doi.org/10.2427/6192

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