La frattura dell'estremitá prossimale del femore: valutazioni epidemiologiche basate su cinque anni di ricoveri ospedalieri della popolazione residente nel territorio della ASL di Firenze


Abstract


Obiettivo: l’alta prevalenza negli anziani e l’elevato costo sociale della frattura dell’estremità prossimale del femore (FPF), ha motivato una descrizione epidemiologica del fenomeno nella nostra area. Metodi: per la popolazione dei circa 800.000 residenti nel territorio della ASL di Firenze, basandosi sulle schede di dimissione ospedaliera, è stata studiata la distribuzione dei ricoveri per ASL, per diagnosi, per sesso e per fasce di età. Escludendo i ricoveri ripetuti, è stato stimato il tasso di incidenza. È stata calcolata la degenza media e il tempo di attesa per un eventuale intervento chirurgico. Risultati: il tasso di incidenza stimato sui ricoveri è elevato, sebbene costante negli anni: i valori medi nel periodo sono di 2627,08/100.000 per i soggetti con 85 o più anni d’età e di 1264,25/100.000 nella fascia d’età 80-84 anni. Tale tasso presenta un andamento esponenziale in funzione dell’età a partire da 50 anni e nelle fasce d’età avanzata le femmine mostrano una incidenza circa doppia. Anche la degenza media risulta più elevata nelle fasce di età più anziane. Per i 4 interventi chirurgici più frequenti abbiamo dimostrato che la media della degenza pre-intervento è significativamente maggiore nei deceduti rispetto ai dimessi a domicilio. Conclusioni: il tasso di incidenza di FPF è risultato superiore alla media nazionale sebbene stabile negli anni. La distribuzione dell’incidenza per fasce di età e sesso rispecchia i valori di letteratura. La correlazione tra degenza media pre-intervento e mortalità intaospedaliera è un reperto interessante che richiede ulteriori analisi per una corretta interpretazione.



NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aprex-8311

DOI: http://dx.doi.org/10.2427/6176

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