Istituzione di un ambulatorio di prima accoglienza per cittadini stranieri non U.E.


Abstract


Introduzione: l’aumento del flusso migratorio ha portato la sanità pubblica a rivalutare l’offerta sanitaria per i cittadini stranieri, specie extracomunitari ed irregolari. L’istituzione di un ambulatorio di prima accoglienza a bassa soglia di accesso, è una valida risposta al bisogno di questi cittadini, rende i servizi sanitari più permeabili e fruibili, divenendo punto di riferimento e di orientamento.

Obiettivi: 1) razionalizzare l’offerta sanitaria favorendo l’accesso e la fruibilità dei servizi sanitari ai cittadini stranieri 2) coordinare il lavoro multi-disciplinare e costruire una rete intra ed extra-aziendale che supporti e integri l’attività sanitaria 3) costruire un sistema di raccolta dati che consenta di leggere il bisogno di salute dei cittadini stranieri.

Materiali e Metodi: sono coinvolte tre strutture aziendali: l’U.O.G.E.T.S.I coordina gli ambulatori. l’U.O. Formazione aziendale per la formazione iniziale e continua degli operatori impegnati nel progetto. L’U.O. Informatica che oltre alla costruzione di una rete di collegamento fra i centri e l’unità centrale, ha elaborato un software che consente 1) la costruzione di una banca dati epidemiologici 2) le prenotazioni per visite specialistiche 3) il rilascio del tesserino STP 4) la possibilità di collegamento in rete con altri soggetti coinvolti. Sono istituiti tre ambulatori presso i Distretti. Il personale è costituito da: 1) un Coordinatore Sanitario (medico aziendale ASL); 2) mediatori culturali (convenzione con le associazioni di volontariato) che facilitano il rapporto operatore-paziente; 3) personale medico (tramite avviso pubblico rivolto ai medici iscritti nell’elenco dei MMG) effettua prime visite, richiede visite specialistiche); 4) assistenti sanitarie (ASL) per prenotazioni ed inserimento dati; 5) assistenti Sociali (ASL) per accoglienza ed orientamento.

Conclusioni: facilitare l’accesso ed aumentare la fruibilità dei servizi permette di valutare meglio i bisogni per modulare l’offerta.




NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aprex-8211

DOI: http://dx.doi.org/10.2427/6088

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