Controllo di un'epidemia di epatite A in un asilo nido di Sesto Fiorentino: intervento di immunoprofilassi attiva e sorveglianza epidemiologica


Abstract


Sanità Pubblica della zona Nord - Ovest ASL 10 notifica di un caso di epatite A in un bambino frequentante un asilo nido di Sesto Fiorentino. Obiettivi: evitare l’insorgenza di un focolaio epidemico contenendo la diffusione dell’infezione.

Metodi: tempestiva promozione della profilassi attiva antiHAV post-esposizione a tutta la collettività scolastica (bambini e personale addetto) mediante:

• Arruolamento telefonico della popolazione bersaglio.

• Coinvolgimento dei pediatri di libera scelta e dei medici di base sulle misure da attuare.

 • Organizzazione di 2 sedute vaccinali straordinarie e diffusione di materiale informativo sulle misure igieniche consigliate.

 • Vigilanza sulla struttura scolastica.

 • Effettuazione di una indagine sulla risposta anticorpale post-vaccinale, previo consenso ottenuto in sede di riunione assembleare.

 • Contestuale raccolta di campioni di feci da esaminare al microscopio elettronico.

 • Offerta anticipata della seconda dose ai vaccinati IgG negativi o a titolo inadeguato di copertura e offerta della vaccinazione ai familiari dei bambini vaccinati IgM positivi, previa presentazione e discussione dei risultati.

Risultati: tra il 21 e il 23 dicembre 2002 sono stati vaccinati 37/47 bambini (79%) e 15/18 addetti scolastici (83%) senza alcuno screening pre-vaccinale. Al prelievo effettuato all’8a settimana dalla vaccinazione risultavano protetti (anti-HAV › 10mUI/ml) 45/52 (87%) dei vaccinati. Otto di tali soggetti risultavano anche IgM anti-HAV positivi. Oltre il caso indice è stata notificata successivamente una sola epatite A nella mamma di una bambina vaccinata risultata, all’indagine sierologica, IgM positiva. Il virus non è stato rilevato all’esame in microscopia elettronica delle feci in alcuno dei soggetti immunizzati.

Conclusioni: la tempestività con cui sono state messe in atto le misure di profilassi, unitamente al raggiungimento di un’elevata compliance, hanno sicuramente contribuito alla precocissima interruzione della trasmissione dell’infezione nella comunità scolastica interessata.




NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aprex-8179

DOI: http://dx.doi.org/10.2427/6055

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